Itinerario dalla Basilica Santa Cecilia in Trastevere a Piazza Venezia

L'itinerario conduce Piazza Venezia, il centro nevralgico della città.

Il percorso attraversa l'Isola Tiberina, dove il Ponte Fabricio, il più antico di Roma conservato nella sua forma originale (62 a.C.), conduce direttamente all'ingresso del Ghetto, lo storico quartiere ebraico. Qui sorge l'imponente Portico di Ottavia: eretto da Augusto tra il 27 e il 23 a.C. per racchiudere i templi di Giunone Regina e Giove Statore, i suoi resti sono oggi armoniosamente integrati nella facciata della chiesa di Sant'Angelo in Pescheria. Da qui, una rampa permette di accedere all'area del Foro Piscario, un passaggio affascinante che si snoda proprio ai piedi del Teatro di Marcello.

Con pochi passi si raggiunge infine la monumentale Piazza Venezia, dominata dal Vittoriano (Altare della Patria). Il monumento, eretto in onore di Vittorio Emanuele II, primo re d'Italia, svetta sull'intera piazza; dalla sua Terrazza delle Quadrighe è possibile godere di una vista panoramica mozzafiato su tutta la città.

Adiacente ad essa si eleva il Campidoglio, uno dei sette colli di Roma. La piazza sul Campidoglio, capolavoro rinascimentale progettato da Michelangelo Buonarroti, è delimitata da tre palazzi: Palazzo Senatorio, sede del Comune di Roma, e ai lati Palazzo dei Conservatori e Palazzo Nuovo, che ospitano i Musei Capitolini, considerati il museo pubblico più antico del mondo, fondato nel 1471.
Ai piedi del Campidoglio, lungo la discesa che conduce al Foro Romano, sorge la Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami. Al di sotto di essa si cela il Carcere Mamertino, la prigione più antica di Roma, qui furono imprigionati i Santi Pietro e Paolo prima del loro martirio.

Tra la piazza del Campidoglio e l'Altare della Patria svetta la Basilica di Santa Maria in Aracoeli, nel punto più alto dell'antica Roma. Il suo nome, "Ara Coeli" significa proprio "Altare del Cielo". Per raggiungere la basilica si sale una monumentale scalinata di 124 gradini in marmo bianco, costruita nel 1348 come ex voto per la fine della peste nera.