Belvedere del Gianicolo

Il Gianicolo, considerato l'ottavo colle di Roma, è una terrazza panoramica da cui si gode una delle viste più suggestive della città.
Il Gianicolo divenne molto popolare per l'importante ruolo storico svolto come scenario della battaglia in cui Garibaldi contrastò le truppe francesi nell'eroica difesa della breve Repubblica Romana.

La Passeggiata del Gianicolo è costituita da due grandi viali alberati con platani, che costeggiano Villa Aurelia e si riuniscono nel piazzale Garibaldi. Ai bordi dei viali sono collocati 84 busti dei garibaldini illustri che hanno combattuto per la difesa di Roma nel 1849. Nel punto più alto del colle furono successivamente poste le statue equestri di Giuseppe Garibaldi (opera di Emilio Gallori, inaugurata nel 1895) e di Anita Garibaldi (opera di Mario Rutelli del 1932, in collaborazione con l'allievo Silvestre Cuffaro), nel cui basamento furono poste le spoglie della stessa.

All'estremità nord del colle è collocato il Faro del Gianicolo, che ha funzione commemorativa di monumento nazionale. Fu eretto grazie all'iniziativa di un comitato di italiani residenti a Buenos Aires per festeggiare il 50º anniversario dell'Unità d'Italia e testimoniare il loro legame con la patria di origine. All'estremità sud del colle si trova Porta San Pancrazio, testimone degli eventi della Repubblica romana del 1849 e oggi sede del Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina.

Dal 1904, sotto il Belvedere del Gianicolo, alle ore 12 in punto ogni giorno viene sparato un colpo di cannone. Questa tradizione fu introdotta da Pio IX nel 1847 per dare un riferimento alle campane delle chiese di Roma, in modo che suonassero tutte alla stessa ora.