Testaccio

Testaccio è uno storico quartiere di Roma sorto a ridosso del Tevere quando, a partire dal II secolo a.C., la piana del Testaccio fu destinata alla costruzione del porto di Ripa Grande (Emporium), di magazzini per le merci e di una discarica di residui di trasporto, tra cui soprattutto anfore che, accumulandosi nel tempo, formarono una collina artificiale di cocci (testae, in latino) da cui deriva il nome Monte Testaccio. In età medievale subì un progressivo abbandono, mentre in seguito all'Unità d'Italia l'area fu destinata ad ospitare stabilimenti industriali (ferrovie, mattatoio, mercati generali, fabbrica del gas). Il rione nacque, in effetti, come propaggine residenziale destinata agli operai impiegati nelle attività insediatesi nella zona.

Il complesso architettonico del Mattatoio fu costruito tra il 1888 e il 1891 su progetto dell'architetto Gioacchino Ersoch ed è considerato uno dei più importanti edifici di archeologia industriale della città per la modernità e l'originalità delle sue strutture.

Gli originari padiglioni che caratterizzano l'intero complesso, disposti nella vasta area con un disegno geometrico e razionale, rispondevano a chiari principi di funzionalità e di igiene. Una grande quantità di elementi architettonici interni ed esterni in ferro, tipici dell'epoca industriale, sono tutti ancora ben visibili.
Oggi il complesso è quasi completamente ristrutturato e riconvertito: ospita una delle università della città e alcuni padiglioni sono adibiti a mostre ed esposizioni.

Il progetto di riqualificazione ha riguardato tra l'altro la Pelanda, un ampio spazio di circa 5000 metri quadrati nell'area un tempo dedicata alla lavorazione dei suini. Il restauro ha salvaguardato le strutture e i manufatti della cosiddetta "Galleria delle Vasche", che oggi ospita un nuovo spazio di studio e la biblioteca del quartiere.

L'aria di romanità si respira ancora nelle vie del quartiere e soprattutto nella piazza principale, "Piazza Testaccio", e nello storico mercato rionale. Nel frattempo sono sorti spontaneamente nel quartiere spazi che ospitano espressioni di cultura ludica: musica, prosa e poesia, a fianco di numerosi ristoranti, pub e pizzerie.