L'arco di Costantino è il più grande arco trionfale dell'epoca imperiale giunto fino a noi. Fu dedicato dal Senato per commemorare la vittoria di Costantino contro Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio (28 ottobre 312), come si legge dall'iscrizione ripetuta sulle due facciate dell'attico: "IMP(ERATORI) CAES(ARI) FL(AVIO) CONSTANTINO MAXIMO P(IO) F(ELICI) AUGUSTO S(ENATUS) P(OPULUS) Q(UE) R(OMANUS) QUOD INSTINCTU DIVINITATIS MENTIS MAGNITUDINE CUM EXERCITU SUO TAM DE TYRANNO QUAM DE OMNI EIUS FACTIONE UNO TEMPORE IUSTIS REM PUBLICAM ULTUS EST ARMIS ARCUM TRIUMPHIS INSIGNEM DICAVIT", ossia: "All'Imperatore Cesare Flavio Costantino Massimo, Pio, Felice, Augusto, il Senato e il Popolo Romano dedicarono questo arco insigne per trionfi poiché, per ispirazione della divinità e per la grandezza del suo spirito, con il suo esercito vendicò lo Stato sia dal tiranno sia contemporaneamente da ogni fazione con giuste armi".
L'arco si presenta a tre fornici, quello centrale è il più grande, delineati da quattro colonne corinzie di marmo. Le facciate sono ricoperte da decorazioni a rilievo: sculture raffiguranti Vittorie con trofei e barbari prigionieri, divinità fluviali e alcune figure allegoriche.
In particolare, risalgono all'epoca traianea le statue di Daci prigionieri (con le teste rifatte nel Settecento), mentre gli otto tondi posti sopra i fornici laterali appartengono all'età di Adriano e raffigurano scene di caccia e sacrifici: la partenza per la caccia, un sacrificio a Silvano, la caccia all'orso, un sacrificio a Diana, la caccia al cinghiale, un sacrificio ad Apollo, la caccia al leone e un sacrificio ad Ercole.