Piazza Venezia

Piazza Venezia, situata ai piedi del Campidoglio, rappresenta il principale crocevia urbano della Capitale, dove confluiscono cinque delle sue arterie più importanti, tra cui Via dei Fori Imperiali. Lo spazio è dominato dall'imponente mole del Vittoriano, ma è incorniciato da altri tre palazzi storici: il quattrocentesco Palazzo Venezia, il secentesco Palazzo Bonaparte e il Palazzo delle Assicurazioni Generali. 

La piazza trae il nome dalla dimora voluta dal cardinale Pietro Barbo (futuro Papa Paolo II). L'edificio, che ospitò numerosi pontefici e illustri personalità, presenta un’architettura rinascimentale dal carattere austero. Le facciate in mattoni rossi, i profili in travertino e la torre merlata conferiscono al palazzo l'aspetto di una fortezza medievale, tipico delle residenze romane dell'epoca. Di particolare pregio è la loggetta del cortile principale, che rievoca lo schema architettonico del Colosseo. 

L'assetto attuale della piazza risale al 1885, quando si decise di erigere il Vittoriano per celebrare Vittorio Emanuele II, Padre della Patria. Il progetto di Giuseppe Sacconi richiese la demolizione di un intero quartiere medievale e i lavori si protrassero fino al 1935. Tuttavia, già nel 1911 in occasione del cinquantenario dell'Unità d'Italia, fu svelata la colossale statua equestre in bronzo dorato, fusa utilizzando 50 tonnellate di metallo dai cannoni dell'esercito. Dal 1921, il monumento custodisce inoltre il Milite Ignoto, simbolo del sacrificio dei caduti rimasti senza nome.