Piazza della Repubblica

Suggestiva piazza monumentale, l'attuale piazza della Repubblica era anticamente nota come piazza Esedra. Il nome deriva dalla grande esedra delle Terme di Diocleziano, il cui perimetro è ricalcato dal colonnato semicircolare progettato a fine Ottocento dall'architetto torinese Gaetano Koch, autore anche dei maestosi palazzi che la incorniciano. Sulla piazza si affaccia la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, capolavoro di Michelangelo ricavato da un'ala del complesso termale. Al suo interno, lo splendido pavimento ospita la Meridiana (o Linea Clementina), arricchita da intarsi marmorei che raffigurano i segni zodiacali e le costellazioni.

Al centro della piazza domina la Fontana delle Naiadi, mostra dell'Acqua Marcia, condotto idrico realizzato nel 144 a.C. da Quinto Marcio Re. La sistemazione definitiva della fontana fu decisa nel 1885, nell'ambito del nuovo Piano Regolatore, per fungere da scenografico sfondo a via Nazionale. Il progetto decorativo, affidato nel 1897 a Mario Rutelli, comprende quattro gruppi bronzei di ninfe distese su animali acquatici, simboli delle diverse forme dell'acqua: un cavallo marino (Oceani), un serpente (Fiumi), un cigno (Laghi) e una lucertola (Fiumi sotterranei). All'epoca, la procacità dei nudi femminili scatenò accese polemiche, tanto che l'opera rimase a lungo nascosta da un recinto di legno. Anche il gruppo centrale fu oggetto di critiche: l'originale (composto da tritoni, un delfino e un polipo, oggi visibile in piazza Vittorio Emanuele II) fu infine sostituito con l’attuale Tritone che abbraccia un delfino.