Piazza Navona

Piazza Navona è una delle piazze più spettacolari e iconiche di Roma. La sua caratteristica forma ellittica ricalca fedelmente il perimetro della pista dello Stadio di Domiziano, fatto edificare dall'omonimo imperatore nell'85 d.C. per ospitare le gare di atletiche, la lotta ed altri giochi caratteristici.

L'attuale splendore della piazza si deve alla visione di Papa Innocenzo X (Giovanni Battista Pamphilj), che a partire dal 1644 volle trasformare lo spazio in una celebrazione della grandezza della sua famiglia. Egli commissionò la costruzione di Palazzo Pamphilj, l'erezione della Chiesa di Sant'Agnese in Agone (affidata a Francesco Borromini) e la realizzazione della monumentale Fontana dei Quattro Fiumi, capolavoro di Gian Lorenzo Bernini. 

La Fontana dei Quattro Fiumi
Posta al centro della piazza, la fontana fu scolpita tra il 1647 e il 1651 da un gruppo di artisti diretti dal Bernini. Al centro svetta un obelisco egizio che poggia su una base cava, circondata da quattro giganti in marmo che impersonano i fiumi dei continenti allora conosciuti: 

  • Il Danubio per l'Europa (di Antonio Raggi), affiancato da un cavallo;
  • Il Gange per l'Asia (di Claude Poussin), che regge un remo accanto a un dragone;
  • Il Nilo per l'Africa (di Giacomo Antonio Fancelli), con il volto velato a simboleggiare le sue sorgenti allora ignote;
  • Il Rio della Plata per l'America (di Francesco Baratta), con il braccio sollevato e circondato da monete, simbolo della ricchezza del Nuovo Mondo.

Una celebre leggenda romana interpreta i gesti di queste statue come una beffa del Bernini verso il rivale Borromini: il Nilo si velerebbe il capo per non vedere la chiesa di Sant'Agnese, mentre il Rio della Plata alzerebbe la mano per proteggersi da un suo eventuale crollo. Si tratta tuttavia di un anacronismo suggestivo: la fontana fu ultimata prima che iniziassero i lavori della chiesa. 

Le Fontane Laterali
Alle estremità della piazza si trovano altre due splendide fontane, originariamente progettate da Giacomo della Porta:

  • La Fontana del Moro: Situata a sud, deve il nome alla statua centrale dell'Etiope (o "Moro") che lotta con un delfino, aggiunta nel 1654 su disegno del Bernini.
  • La Fontana del Nettuno: Posta a nord, rimase priva di decorazioni scultoree per tre secoli. Fu completata solo nel 1878 da Gregorio Zappalà e Antonio Della Bitta, che realizzarono il gruppo centrale del Dio del mare in lotta con una piovra.