Campo de' Fiori è l'unica piazza storica di Roma dove non è presente una chiesa, un luogo dove non si celebrava la religione, come accadeva in altre piazze, ma la vita quotidiana fatta di scambi e relazioni.
La piazza divenne teatro di esecuzioni capitali e atti punitivi da parte della Chiesa. Proprio a Campo de' Fiori, nel 1600, fu dato alle fiamme il filosofo Giordano Bruno, un frate domenicano che era stato accusato di eresia dalla Chiesa. Nel 1876 si costituì un comitato di studenti universitari, ferventi repubblicani, allo scopo di promuovere, in ricordo del filosofo nolano, la realizzazione di un monumento bronzeo sul luogo stesso del rogo. Al comitato aderirono numerosi intellettuali di ogni parte del mondo, quali Walt Whitman, Ernest Renan, Victor Hugo, Silvio Spaventa e Henrik Ibsen. Nonostante la forte ostilità del mondo ecclesiastico, il monumento a Giordano Bruno, opera dello scultore Ettore Ferrari, venne inaugurato il 9 giugno 1889.
Campo de' Fiori è una piazza che sembra avere due vite distinte, entrambe affascinanti e capaci di conquistare chiunque la visiti.
Tutte le mattine, dal lunedì al sabato, si tiene il mercato di cibo, fiori e altri prodotti, con colori e profumi che richiamano turisti e romani.
Al calare del sole, però, Campo de' Fiori cambia completamente volto. Le bancarelle vengono smontate e la piazza si anima di un'atmosfera conviviale e vivace grazie alla presenza di molti locali. Per questo è divenuta uno dei luoghi di ritrovo preferiti dai più giovani.